Krav Maga Napoli è associato alla WKLF (World Kapap Lotar Federation)
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art. n.5 - REALITY-TRAINING SYSTEM ®
Article #: 5

Date: 20/04/2007 20:10:58
Written By: Giulio Colella
Link: http://www.realitytrainingsystem.com/
Article: Il Reality-Training System ® nasce intorno all'anno 2007 nella Città di Napoli, creato dal Master Giulio Colella per la difesa personale civile, di polizia e militare. Giulio Colella uno dei più completi esperti, a livello nazionale e Internazionale, di difesa personale nel settore civile, polizia e militare; Master Internazionale di Kapap Lotar e Krav Maga; Maestro di Kick Boxing; Istruttore di MMA - Mixed Martial Arts e Istruttore di Anti-aggressione Femminile; ex VFB Esercito Italiano; attualmente Docente della Scuola Regionale di Polizia Locale della Reg. Campania, ha istruito svariati Comandi di Polizia della Regione Campania, istruito Incursori delle Forze Speciali Italiane, istruito Operatori della Sicurezza, come buttafuori, bodyguard e Guardie Giurate, e appartenenti alle Forze Armate quali militari e piloti dell'Aeronautica. Il Reality-Training System ® di Giulio Colella ha negli ultimi anni cercato di rivoluzionare il mondo della difesa personale e professionale e di molte arti marziali, riscontrando ogni volta grande stupore e successo tra i praticanti. Il Reality-Training System ® che letteralmente significa "Sistema di allenamento alla realtà" è per l'appunto, e scusate il seguente gioco di parole, un sistema di autodifesa basato sulla realtà. E questa realtà Il nostro Master Giulio Colella la conosce fin troppo bene costretto a difendersi fin dalla giovane età e ad operare in una terra difficile come quella di Napoli. Il Reality-Training System è un sistema di allenamento per prepararsi all'impatto con la realtà di uno scontro cruento, e si basa su un allenamento che simula i contesti operativi reali e che, dopo un periodo di preparazione fisica e tecnica, impone hai propri praticanti di allenarsi con "VIOLENZA D'AZIONE". L'azione quindi, indossate le dovute protezioni, è eseguita alla massima velocità e determinazione e gli opponenti reagiscono ad ogni azione, in un processo a catena di azione-reazione-controreazione. In questa fase sono studiate e analizzate tutte le possibili varianti nell'azione tra chi attacca e chi si difende in quello che l'Autore definisce come: A.R.C (AZIONE - REAZIONE - CONTROREAZIONE). E' proprio questo il cuore pulsante del sistema: l' A.R.C. è lo studio e la prevenzione delle possibili contro-reazioni istintive dell' aggressore in seguito alla nostra difesa. La nostra difesa quindi si dovrà basare sulla contro-reazione istintiva dell'aggressore. E QUALE SARA' SECONDO VOI LA CONTROREAZIONE DELL'AGGRESSORE QUANDO AD ESEMPIO PER DIFENDERVI GLI AFFERRATE LA MANO ARMATA ??? Beh, non è stato difficile per il fondatore dell' R.T.S. capire che L'UNICA contro-reazione istintiva dell'aggressore sarà quella di RITRARRE LA MANO ARMATA, cosi come un bambino quando mette la mano sul fuoco ritrae subito la mano. Ed allora la nostra difesa deve essere basata calcolando la controreazione dell'aggressore, cioè calcolando che l'aggressore non rimarrà fermo lì a subire la nostra reazione ma TIRERA' CON TUTTA LA SUA FORZA LA MANO INDIETRO. L' ERRORE DI TUTTE LE ARTI MARZIALI STA PROPRIO QUI: allenarsi solo su azione-reazione, il compagno in allenamento che fa l'azione di attaccare poi si paralizza senza nessuna controreazione subendo inerme la reazione dell'altro compagno che si difende. QUESTA E' PURA FOLLIA !!! EPPURE TUTTE LE ARTI MARZIALI, NESSUNA ESCLUSA, SONO BASATE SU QUESTA FOLLIA. Sembra incredibile eppure basta iscriversi in un qualsiasi corso di difesa personale o guardare i video che ci sono in giro per rendersene subito conto. Vedrete sempre uno che attacca e che poi si "paralizza" (cioè senza nessuna controreazione) mentre l'altro effettua le tecniche di difesa. Ogni tecnica difensiva del sistema R.T.S è invece creata e testata calcolando la controreazione dell'aggressore e sfruttando questa a vantaggio di chi si difende. A tutto questo si aggiunge poi lo studio dell' "imprevedibilità degli eventi". Altro aspetto poi fondamentale nel Reality-Training System ® è il fattore stress fisico e psicologico che precede e/o accompagna tutto l'allenamento dei praticanti; anche comunemente definito: "STRESS INOCULATION TRAINING". Nasce dal concetto che generalmente in uno scontro reale, per strada, non combatteremo mai meglio di come ci siamo allenati in palestra. Questo perché l'impatto con la realtà cambia tutto. Siamo già fortunati se riusciamo a dare il 50% delle prestazioni che normalmente siamo capaci di dare in palestra senza stress. Il sistema di allenamento alla realtà, denominato per l'appunto Reality-Training System ® di Giulio Colella, ci aiuterà ad avvicinarci al nostro 100%. In sintesi: 1) Tecniche basate sulla "realtà" 2) "Violenza d'azione" 3) A.R.C (Azione - Reazione - Controreazione) 4) Studio dell' "imprevedibilità degli eventi" 5) Stress Inoculation Training (Allenamento con "stress" fisico e psicologico) L' R.T.S SI BASA SU ALCUNI CONCETTI: QUANDO PROVIAMO UNA TECNICA DI DIFESA PERSONALE DOBBIAMO PORCI UN SOLO INTERROGATIVO: E' EFFICACE ? CIOE' FUNZIONERA' DAVVERO IN UNA SITUAZIONE REALE E NO DI ALLENAMENTO IN PALESTRA ???? DOMANDE DA PORSI PER STABILIRE SE UNA TECNICA È EFFICACE CONOSCERE LA TECNICA 1. è semplice? (cioè è composta da pochi passaggi semplici da eseguire) 2. segue quelli che sono gli istinti naturali dell' uomo? 3. segue quelle che sono le reazioni istintive del corpo e della mente in una situazione reale di pericolo? 4. è esplosiva? (cioè è improvvisa e a piena potenza, quindi poco prevedibile) 5. funziona alla reale velocità di esecuzione, cioè riuscirei ad eseguirla a piena velocità? 6. e se la provo a piena velocità quante volte mi capita di sbagliare? 7. ho verificato la biomeccanica di questa tecnica? CONOSCERE SE STESSI 1. PRE-CONFLITTO: sono preparato mentalmente a mettere in pratica realmente questa tecnica? 2. CONFLITTO: sono disposto ad applicare l'uso della forza su un'altro mio simile fino all'eliminazione del pericolo? 3. POST-CONFLITTO: sono capace di superare psicologicamente l'evento traumatico? CONOSCERE SE STESSI NELLA REALTA' 1. riuscirei ad applicarla sotto stress? 2. riuscirei ad applicarla in carenza di ossigeno? 3. riuscirei ad applicarla in uno stato confusionale e di disorientamento? 4. riuscirei ad applicarla in uno stato di ira? 5. riuscirei ad applicarla in uno stato di Tunnel Vision (visione a tunnel)? CONOSCERE L'AGGRESSORE 1. riuscirei ad applicarla contro un aggressore che mi attacca improvvisamente? 2. riuscirei ad applicarla contro un aggressore fortemente aggressivo e violento? 3. riuscirei ad applicarla contro un aggressore senza scrupoli disposto ad uccidere per 2 soldi? 4. riuscirei ad applicarla contro un aggressore che si trova sotto l'effetto di sostanze stupefacenti? 5. sono sicuro di riuscire a fermare un aggressore disposto a tutto con un solo colpo per poi passare alle tecniche successive? 6. ho studiato e prevenuto le possibili reazioni istintive del mio aggressore in seguito alla mia difesa? o penso che sia solo un manichino fermo lì senza nessuna contro-reazione? 7. se foste voi al posto suo davvero vi fareste togliere ad esempio un coltello da mano con un solo colpo e qualche tentativo di tecnica di disarmo? oppure vi fareste uscire il "fuoco" dentro pur di non mollare la presa del coltello..? PROVATE A PORVI TUTTE QUESTE DOMANDE QUANDO QUALCUNO VI INSEGNA UNA TECNICA DI DIFESA PERSONALE ! "Il combattente che utilizza le tecniche basilari più efficaci è quello che generalmente vince". Giulio Colella "Si posso conoscere mille tecniche, ma sono davvero poche quelle che possono essere utilizzate con successo di fronte ad un avversario aggressivo e abile". Giulio Colella Bruce Lee è stato il primo al mondo a introdurre il concetto di apertura mentale, di non avere limiti, di ampliare i propri orizzonti marziali, di non restare chiusi ognuno nella propria arte.. ma di crescere tutti insieme.. Egli inventò il Jeet Kune Do che è l'arte di adattarsi a tutto.. diceva di essere come l'acqua che scorre e si adatta ad ogni forma che la contiene.. egli si rese conto sin da giovane, in seguito all'esperienza dei tanti scontri sostenuti per strada, che la sua arte originaria il Wing Chun Kung Fu non era adatta da sola ad affrontare la realtà del combattimento da strada.. ed iniziò a studiare altre arti tra cui la boxe occidentale, la lotta, la muay thai e tante altre.. Egli è stato il primo a capire che le arti marziali servono solo a dividere gli uomini.. bisogna aprire gli orizzonti.. è l'unico modo per crescere tutti insieme.. A volte tra i praticanti di Krav Maga si sente dire che in Israele i Master "tizio" o "caio" fanno una tecnica in un certo modo.. e si da per scontato che sia quello il solo e unico modo giusto.. solo perchè lo dice un maestro grande originario della disciplina.. pensate se Bruce Lee fosse rimasto solo agli insegnamenti del Wing Chun solo perchè insegnati dal famoso Maestro Yip Man.. oggi non sarebbe Bruce Lee. "Abbi come limite nessun limite..." "Usa ciò che è utile e scarta il superfluo..." "Sii te stesso, ora e sempre." Bruce Lee Imi, fondatore del Krav Maga, ha lasciato ai suoi eredi il seguente insegnamento.. così come fece Bruce Lee col suo Jeet Kune Do, e cioè che il krav maga non è un sistema chiuso, ma bensì aperto.. va migliorato.. e vanno tolte tutte quelle cose che per i tempi moderni non funzionano più, o vanno modificate e riadattate.. e viceversa vanno aggiunte altre che invece risultano più efficaci.. "E quando sentirai dire che il Reality-Training System, è questo e non è quello, sorridi, il Reality-Training System è solo un marchio ®, è solo un concetto di illuminazione. La realtà sei tu" Giulio Colella Durante i periodi di cambiamento chi sa imparare eredita la terra, mentre chi sa e basta si ritroverà molto ben equipaggiato per affrontare un mondo che non esiste più" Eric Hoffer

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